La meraviglia del tempo a Villa Litta di Lainate

Una piccola Versailles tutta italiana

Interno del Ninfeo

Giuseppe Venuti

Giornalista turistico

Villa Litta è nota per i magnifici giochi d’acqua, gli splendidi giardini all’italiana e il Ninfeo, per i quali è definita una piccola Versailles. Ma Villa Litta è anche molto altro: varcato il portone di ingresso comincia un’esperienza inebriante nelle stanze dei palazzi; chiusa la soglia ci si trova immersi  nell’ovattata atmosfera del cuore della dimora cinquecentesca. Uno spazio pensato e accuratamente studiato per divertire e appagare il gusto del bello. 
Dall’ingresso alla Villa ci si immette nel cortile d’onore, circondato da edifici: volgendo lo sguardo  sul lato destro, trovate edifici rustici, ma fate volare la fantasia. Un tempo erano le scuderie, le abitazioni per i contadini, le stalle, il mondo più semplice che si occupava della tenuta. 
Cortile nobile

Cortile nobile

In fondo spicca la Casa Signorile detta anche “Riposteria”, edificio cinquecentesco a pianta rettangolare, il cuore più antico. 
Costruito su due piani, presenta un porticato architravato retto da colonne di granito disposte a coppie e una sala a pianta circolare con nicchie agli angoli, chiamata “Rotonda del Mercurio” il dio raffigurato sulla volta, dalla quale si accede a sale che presentano alle pareti e sulle volte affreschi del tardo Cinquecento lombardo. Gli affreschi delle volte, staccati agli inizi degli anni ’70, sono stati restaurati e ricollocati. 
A sinistra dell'atrio si trova la Sala di Enea che presenta le pareti e il soffitto affrescati con scene mitologiche, tra cui la fuga di Enea da Troia. A destra si trova invece la Sala degli Specchi, con un soffitto affrescato con scene di caccia e pesca che ricordano la vocazione originaria della villa di campagna, alternate allo stemma della famiglia Visconti e accompagnate al centro da un cartiglio benaugurante. La sala attigua a questa presenta degli affreschi alle pareti, mentre il soffitto originale presentava delle travi dipinte che sono andate perdute a causa delle modifiche avvenute nel corso del tempo al palazzo.
Sala della Fortezza

Sala della Fortezza

La Sala della Fortezza, per un'allegoria della Fortezza rappresentata al centro del soffitto, presenta alle pareti e sul soffitto delle decorazioni a grottesca tipiche del Cinquecento, accompagnate dalla presenza di un grande camino a cappa sul quale sono dipinti i simboli degli elementi (acqua, aria, terra, fuoco). Da questa sala si passa nel Corridoio degli Archivolti, ambiente finemente decorato con  eremi e rovine, come se stessimo all'interno di una grotta, delicate pitture a grottesca e figure maschili e femminili a rappresentare le età della vita. 
Lasciata la "meraviglia" di queste pitture a calce, si accede alla scala principale in pietra grigia che presenta sul pianerottolo un affresco con il motto latino Humilitas, che già fu di San Carlo Borromeo, a ribadire il legame del complesso ai Borromeo.
Sul lato sinistro del cortile, la maestosa costruzione settecentesca, voluta da Giulio Visconti Borromeo Arese nel 1720, in mattoni a vista, chiamata “Quarto Nuovo”, si sviluppa su tre piani, con porticato a tre arcate e colonne di granito a gruppi di tre. All'interno dell'edificio si trovano ampie sale: al piano terra la maggior parte delle sale presenta soffitti affrescati, mentre il piano nobile è caratterizzato dal grande Salone della Musica, con decorazioni che sembrano già preannunciare il neoclassico ormai imminente. 
I palazzi di Villa Litta ne raccontano la storia, una storia di bellezza senza tempo e di stile che ancora oggi suscita nei visitatori il piacere della scoperta. 

Il Ninfeo

Ninfeo: giochi d'acqua nella Torre dei quattro venti

Ninfeo: giochi d'acqua nella Torre dei quattro venti

Il Ninfeo di Villa Visconti Borromeo Arese costituisce uno dei luoghi di delizie più sorprendenti e raffinati della cultura rinascimentale in Lombardia. Fu celebrato nel tempo da molti visitatori illustri.
Il Ninfeo cambiò nei secoli, ma fin dall’inizio fu chiaro che era nato un luogo magico. Miracolosamente arrivato fino a noi.
Si compone di grotte artificiali, scherzi d’acqua diabolici – azionati da invisibili fontanieri – statue neoclassiche, fontane di prezioso marmo di Candoglia, o di Carrara, stanze decorate da meravigliosi mosaici realizzati con pietre di fiume, dove appaiono anche un paio di unicorni.
Il fronte sud del Ninfeo è arricchito da statue in stucco; due balaustre in pietra conducono all’atrio d’accesso al Ninfeo, chiamato Atrio dei Quattro Venti. L’ottagono è un punto di snodo. Proseguendo verso nord, lungo l’asse longitudinale principale sud-nord, si esce all’esterno in una zona di giardino, delimitata da 6 piedistalli marmorei, ove un tempo erano collocate altrettante statue in bronzo.
Le  sale del Ninfeo sono pressoché tutte decorate a mosaico di ciottoli tondi bianchi (quarzo) e neri (calcare) disposti a comporre complicati intrecci di motivi geometrici e floreali. Le decorazioni, diverse in ogni ambiente, si ripetono simmetricamente sulle pareti di ogni sala.
I soffitti delle sale, affrescati con ciottoli dipinti – una tecnica assolutamente originale realizzata tra il 1587 e il 1589 da Camillo Procaccini  – rappresentano un unicum nella storia delle realizzazioni a mosaico a noi note. Casomai non bastasse, nelle grotte vecchie troviamo un emiciclo, decorato con mosaici di ciottoli e stalattiti, che presenta anfratti e nicchie con statue di fauni e sedute. Oltre l’emiciclo si estende un labirinto che conduce a una galleria coperta, decorata con mosaico di ciottoli colorati. All’ingresso della galleria si presentano tre Naiadi in marmo bianco; la statua centrale, secondo la tradizione popolare lainatese, è detta “La Vegia Tuntona” (da tentona, tentatrice), sinonimo di perdizione e vita peccaminosa

INCENTIVES

Meeting, cerimonie, incontri conviviali e pranzi nuziali, mostre e sfilate 
di moda, sono momenti che richiedono ambienti e strutture adatti. Bellezza, eleganza e stupore rendono Villa Litta la cornice ideale per ospitare eventi aziendali. Gli ambienti del Ninfeo e i giardini all’italiana sono stati immortalati in riprese cinematografiche e shooting fotografici di artisti di fama mondiale.

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Articolo in collaborazione con

www.villalittalainate.it
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.